Art.1 Destinatari e ambiti di applicazione

Le norme di questo codice si applicano, senza eccezioni ai dipendenti, dirigenti, collaboratori esterni convenzionati e amministratori della Primis e a tutti coloro che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente operano per perseguirne gli obiettivi (destinatari).
I destinatari devono informare adeguatamente i terzi circa gli obblighi posti dal presente codice, esigerne il rispetto e adottare idonee iniziative in caso di mancato adempimento.

Art.2 Principi etici di comportamento-principi generali

la Primis chiede e si impegna per costruire e mantenere la fiducia reciproca di tutti i soggetti che quotidianamente conferiscono il loro apporto, anche in presenza di interessi parzialmente contrastanti. 
I principi espressi di seguito rappresentano uno degli strumenti preventivi che l’azienda adotta ai fini della probabilità di commissione dei reati dal DLgs 231/01 e rappresentano regole comportamentali cui tutti devono attenersi nei rapporti con gli interlocutori precedentemente citati.
La fiducia si basa sulla condivisione della missione, sul rispetto da parte di ciascuno dei valori e delle disposizioni del presente codice e per questo tutti i destinatari si impegnano alla sua osservanza.
Il mancato rispetto delle norme, di cui al presente codice, non è compatibile con l’attività svolta per la Primis in qualunque forma e livello. 
I rapporti e i comportamenti a tutti i livelli, devono essere importati ai principi di onestà, correttezza, integrità, trasparenza e reciproco rispetto, nonché essere aperti alla verifica nel rispetto della persona stessa e delle normative e basati su informazioni corrette e complete.
L’integrità morale è un dovere costante di tutti coloro che lavorano per la Primis e deve caratterizzare i comportamenti di tutta la sua organizzazione. 
Il dirigente della Primis è tenuto ad osservare i contenuti del codice, nel proporre e realizzare i progetti, le azioni e gli investimenti utili ad accrescere nel lungo periodo i valori patrimoniali, gestionali e tecnologici dell’impresa, il rendimento per gli azionisti, il benessere di lungo termine per i dipendenti e per la collettività. Spetta in primo luogo al dirigente dare concretezza ai valori e ai principi contenuti nel codice, facendosi carico delle responsabilità verso l’interno e verso l’esterno e rafforzando la fiducia, la coesione e lo spirito di gruppo.
Tutte le azioni, le operazioni e le negoziazioni compiute e, in genere, i comportamenti posti in essere dei dipendenti della Primis nello svolgimento dell’attività lavorativa sono ispirati alla massima correttezza dal punto di vista dell gestione, alla completezza e trasparenza delle informazioni, alla legittimità sotto l’aspetto formale e sostanziale e alla chiarezza e verità nei riscontri contabili secondo le norme vigenti e le procedure interne. 
La Primis attraverso i suoi dipendenti coopera attivamente e pienamente con le autorità.

Art.3 Principi di lealtà e di fedeltà

La Primis mantiene un rapporto di fiducia e di fedeltà reciproca con ciascuno dei suoi dipendenti. Quindi tale obbligo di fedeltà comporta per ogni dipendente il divieto di:
1. Assumere eventuali occupazioni con rapporto di lavoro alle dipendenze di terzi, incarichi di consulenza o altre responsabilità per conto dei terzi senza la preventiva autorizzazione scritta della società; 
2. Svolgere attività comunque contrarie agli interessi dell’impresa o incompatibili con i doveri d’ufficio; 
Tutti i dipendenti devono considerare il rispetto delle norme del codice etico come parte essenziale delle obbligazioni assunte nei confronti della Primis nell’ambito di fiducia e fedeltà.

Art.4 Principi di imparzialità e conflitti di interesse

I destinatari devono evitare situazioni e/o attività che possono condurre a conflitti di interesse con quelli dell Primis o che potrebbero interferire con la loro capacità di prendere decisioni. 
Nei rapporti tra la Primis e terzi, i destinatari devono agire secondo norme etiche e legali. 
I rapporti devono essere gestiti senza ricorrere a mezzi illeciti. 
Sono esplicitamente proibite pratiche di corruzione, favori illegittimi, comportamenti collusivi, sollecitazioni di vantaggi personali per sé o per altri.
E’ fatto obbligo ai dipendenti e collaboratori esterni convenzionati di riferire al Direttore Generale o direttamente al Presidente in caso di necessità e/o opportunità, qualsiasi informazione che possa far presumere una situazione di potenziale conflitto con gli interessi della società. Fermi restando gli obblighi di informativa nei confronti dell’Organismo di Vigilanza per tutte le ipotesi di violazione del presente codice.

Art.5 Tutela della persona

La Primis svolge le proprie attività nel rispetto della legislazione vigente a tutela delle condizioni di lavoro. 
Tutti i destinatari nell’ambito delle loro mansioni si impegnano ad una conduzione delle proprie attività che si fondi sulla prevenzione dei rischi e sulla tutela della salute e della sicurezza di se stesso, dei colleghi e dei terzi. 
I rapporti tra i dipendenti della Primis devono essere improntati ai principi di una civile convivenza e devono svolgersi nel rispetto reciproco dei diritti e della libertà della persona. In particolare non devono esser fatte discriminazioni o ritorsioni in base a razza, ceto, origine nazionale, convincimenti culturali, filosofici e religiosi, invalidità, sesso, orientamento sessuale, appartenenza sindacale, affiliazione politica, età. In tal senso ciascun destinatario deve attivamente collaborare per mantenere un clima di reciproco rispetto della dignità, onorabilità e della reputazione di ciascuno. 
I rapporti tra i diversi livelli di responsabilità devono svolgersi con lealtà e correttezza nel rispetto del segreto d’ufficio. 
I responsabili delle unità organizzative devono esercitare i poteri connessi alla delega ricevuta con obiettività ed equilibrio, curando adeguatamente il benessere e la crescita professionale dei propri collaboratori. Ciascun dipendente deve offrire la massima collaborazione ai responsabili, osservando con diligenza le disposizioni di lavoro impartite. 
La Primis riconosce e offre a tutti i lavoratori le medesime opportunità di lavoro facendo in modo che tutti possano godere di un trattamento equo, basato su criteri di merito senza discriminazione alcuna. La Primis è impegnata a favorire la partecipazione dei lavoratori nel processo di miglioramento aziendale e professionale e garantisce, attraverso l’impegno della Direzione, il rispetto delle normative cogenti in relazione alla nomina del RSPP, del RLS e di eventuali rappresentanti dei lavoratori nelle istanze che saranno indicate dai lavorati e dai loro rappresentanti. 

Art.6 Molestie sul luogo di lavoro

La Primis esige che nelle relazioni di lavoro interne ed esterne, in adempimento delle prescrizioni non sia dato luogo a molestie, intendendo come tali: 
– la creazione di un ambiente di lavoro intimidatorio, ostile o di isolamento nei confronti di singoli o gruppi di lavoratori; 
– la ingiustificata interferenza con l’esecuzione di prestazioni lavorative altrui; 
– l’ostacolo a prospettive di lavoro individuali altrui per meri motivi di competitività personale. 
– l’uso di qualsiasi tipo di coercizione, psicologica o fisica che limiti obiettivamente l’autonomia e la dignità di singoli o gruppi di lavoratori; 
– La Primis vieta ogni forma di molestia sessuale, intendendo come tale: 
a. La subordinazione di scelte e/o atti dovuti, rilevanti per la vita lavorativa di un dipendente, all’accettazione di favori sessuali; 
b. Le proposte di relazioni interpersonali private, condotte nonostante l’evidente non gradimento, che abbiano la capacità, in relazione alla specificità della situazione, di turbare la serenità del destinatario con obiettive implicazioni sulla sua espressione lavorativa.

Art.7 Tutela ambientale

I destinatari, nello svolgimento delle loro funzioni si impegnano a rispettare la legislazione vigente in materia di tutela e protezione ambientale e promuovono inoltre una conduzione delle proprie attività incentrata sul corretto utilizzo delle risorse e sul rispetto dell’ambiente. 
Nell’ambito delle proprie attività la Primis è impegnata a contribuire allo sviluppo e al benessere della comunità in cui opera perseguendo l’obiettivo di garantire la sicurezza e la salute dei dipendenti, dei collaboratori esterni, dei clienti e della comunità interessata all’attività stessa e di ridurre l’impatto ambientale.
I dipendenti della Primis nell’ambito delle proprie mansioni partecipano al processo di prevenzione dei rischi, di salvaguardia dell’ambiente, e di tutela della salute e della sicurezza nei confronti di se stessi, dei colleghi e dei terzi.

Art.8 Tutela del patrimonio aziendale

Ciascun destinatario è direttamente e personalmente responsabile della protezione e della conservazione dei beni, fisici e immateriali, e delle risorse, siano esse umane, materiali o immateriali, affidategli per espletare i suoi compiti, nonché dell’utilizzo delle stesse in modo appropriato e conforme all’interesse sociale. 
Nessuno dei beni e delle risorse di proprietà della società deve essere utilizzato per fini diversi da quelli indicati dalla Primis e comunque per scopi privati senza espressa autorizzazione della Direzione. 

Art.9 Processi di controllo

L’attitudine verso i controlli, deve essere positiva per il contributo che questi danno al miglioramento dell’efficienza e del rispetto delle normative di legge. 
Pertanto la Primis intende promuovere nella sua organizzazione una cultura caratterizzata dalla consapevolezza dell’esistenza dei controlli e dall’assunzione di una mentalità orientata all’esercizio del controllo. 
Per controlli interni si intendono tutti gli strumenti necessari o utili ad indirizzare, gestire e verificare le attività dell’impresa con l’obiettivo di assicurare il rispetto delle leggi e delle procedure aziendali, proteggere i beni aziendali, gestire efficientemente le attività e fornire dati contabili e finanziari accurati e completi. 
E’ vietato qualsiasi controllo che contravvenga le leggi in vigore e che violi la sfera individuale e personale o che possa essere usato per dar luogo a modelli coercitivi, psicologici o limitanti delle libertà individuali di singoli o gruppi di lavoratori. 
La responsabilità di creare e gestire un sistema di controllo interno efficace è comune ad ogni livello operativo; conseguentemente tutti i dipendenti, nell’ambito delle funzioni svolte sono responsabili della definizione, dell’attuazione e del corretto funzionamento dei controlli inerenti le aree operative a loro affidate. 
La società di revisione incaricata, nel rispetto assoluto del segreto d’ufficio e delle norme deontologiche che regolano l’esercizio dell’attività professionale, ha libero accesso ai dati, alla documentazione e alle informazioni utili per lo svolgimento dell’attività di revisione. 
Ai collaboratori esterni (compresi consulenti, rappresentanti, intermediari ecc.) è espressamente richiesto di attenersi ai principi contenuti nel codice. A tale scopo la Direzione ed ogni altra funzione aziendale in rapporto alle proprie attribuzioni, curerà di: 
– osservare i principi e le procedure interne per la selezione e la gestione del rapporto con collaboratori esterni; 
– selezionare solo persone e imprese qualificate e con buona reputazione; 
– tener conto adeguatamente delle indicazioni e notizie certe di qualunque provenienza circa l’opportunità di utilizzare determinati collaboratori esterni; 
– riferire tempestivamente al direttore generale e Responsabile per la prevenzione e corruzione su dubbi in ordine a possibili violazioni del codice da parte di collaboratori esterni; 
– includere nei contratti di collaborazione esterna, quando previsto dalle procedure, l’obbligazione espressa di attenersi ai principi del codice.

Art.10 Tenuta di informativa contabile e gestionale

La trasparenza contabile si fonda sulla verità, accuratezza, e completezza dell’informazione di base per le relative registrazioni contabili in ottemperanza alle disposizioni del presente codice. 
Ciascun dipendente è tenuto a collaborare affinché i fatti di gestione siano rappresentati correttamente e tempestivamente nella contabilità.
Per ogni operazione è conservata agli atti un’adeguata documentazione di supporto dell’attività svolta, in modo da consentire: 
– l’agevole registrazione contabile; 
– l’individuazione dei diversi livelli di responsabilità; 
– la ricostruzione accurata dell’operazione anche per ridurre la probabilità di errori interpretativi. 
Ciascuna registrazione deve riflettere esattamente ciò che risulta dalla documentazione di supporto. 
E’ compito di ogni dipendente far sì che la documentazione sia facilmente rintracciabile e ordinata secondo criteri logici. 
I destinatari che venissero a conoscenza di omissioni, falsificazioni, trascuratezza della contabilità o della documentazione su cui le registrazioni contabili si fondano, sono tenuti a riferire i fatti al proprio superiore o direttamente al Direttore Generale.

Art.11 Clienti

Ciascun destinatario nell’ambito della gestione dei rapporti con i clienti delle procedure interne, deve favorire la massima soddisfazione del cliente fornendo tra l’altro informazioni esaurienti ed accurate sui servizi loro forniti, in modo da favorire scelte consapevoli. 
I destinatari non devono promettere o offrire pagamenti o beni per promuovere o favorire gli interessi della Primis. Il dipendente che riceva omaggi o trattamenti di favore non direttamente ascrivibili a normali relazioni di cortesia e/o amicizia, dovrà informare il Direttore Generale.

Art.12 Fornitori

La selezione dei fornitori e la determinazione delle condizioni di acquisto devono essere effettuate sulla base di una valutazione obiettiva e trasparente che tenga conto tra l’altro del prezzo e qualità, della capacità di fornire e garantire servizi di livello adeguato e anche dell’onestà e dell’integrità del fornitore e più in generale sulla base delle disposizioni di cui ai protocolli di organizzazione gestione e controllo. 
I destinatari nei rapporti di appalto, approvvigionamento e in genere di fornitura di beni e servizi, dovranno: 
– osservare le procedure interne per la selezione e la gestione dei rapporti con i fornitori; 
– osservare le condizioni contrattualmente previste; 
– mantenere un dialogo franco e aperto con i fornitori in linea con le buone consuetudini commerciali; 
– portare a conoscenza del Direttore Generale problemi rilevanti insorti con un fornitore in modo da poterne valutare le eventuali conseguenze. 
Qualora un destinatario riceva da un fornitore proposte di benefici, omaggi non direttamente ascrivibili a normali relazioni di cortesia e/o amicizia deve immediatamente riferire al Direttore Generale.

Art.13 Rapporti con la pubblica amministrazione e le pubbliche istruzioni

L’assunzione di impegni con la pubblica amministrazione e con le pubbliche istituzioni è riservata esclusivamente al Direttore Generale in conformità dello statuto sociale e sempre nella stretta osservanza delle disposizioni di cui ai protocolli di organizzazione gestione e controllo. 
I destinatari non devono promettere o offrire a pubblici ufficiali o a dipendenti in genere della pubblica amministrazione o di pubbliche istituzioni, pagamenti o beni per promuovere o favorire gli interessi della Primis. 
Qualsiasi destinatario riceva richieste o proposte di benefici da pubblici funzionari deve immediatamente riferire al Direttore Generale, che provvederanno ad affrontare le eventuali implicazioni con il Presidente. 
I destinatari che nell’ambito delle loro funzioni si trovino ad avere legittimamente rapporti con la pubblica amministrazione e le pubbliche istituzioni, hanno la responsabilità di verificare preventivamente e con la dovuta diligenza che quanto dichiarato e/o attestato nell’interesse della Primis, sia veritiero e corretto.

Art.14 Organizzazioni politiche e sindacali

La Primis non eroga, in linea di principio contributi a partiti, a comitati e organizzazioni politiche e sindacali, a loro rappresentanti e candidati, tranne quelli dovuti in base a normative specifiche. 
Qualunque contributo, se dovuto, deve essere erogato in modo rigorosamente conforme alle leggi vigenti e correttamente registrato. 
I destinatari devono riconoscere che qualsiasi forma di coinvolgimento ad attività politiche avviene su base personale, nel proprio tempo libero, a proprie spese ed in conformità alle leggi in vigore.

Art.15 Organi d’informazione

L’informazione verso l’esterno deve essere veritiera e trasparente. 
I rapporti tra la Primis e gli organi di informazione spettano unicamente al Direttore Generale e devono essere svolti in coerenza con la politica di comunicazione adottata dall’azienda. 
La partecipazione in nome della società o in rappresentanza della stessa a comitati ed associazioni di qualsiasi tipo, siano esse scientifiche, culturali o di categoria, deve essere regolarmente autorizzata ed ufficializzata per iscritto nel rispetto delle procedure.

Art.16 Risorse Umane

Le risorse umane costituiscono l’elemento indispensabile per l’esistenza dell’impresa. La dedizione e la professionalità dei dipendenti rappresentano valori e condizioni determinanti per il raggiungimento degli obiettivi della Primis che si impegna a riconoscere e sviluppare le capacità e le competenze di ciascun dipendente affinché il potenziale e la creatività di ogni individuo trovino piena espressione. 
La Primis si impegna ad incrementare il livello di consapevolezza e coscienza di tutta l’organizzazione aziendale, dalla Direzione ai dipendenti, verso una cultura orientata alla responsabilità nei confronti dell’ambiente, della tutela del territorio e al rispetto del lavoratore.

Art.16.1 Lavoro infantile

L’azienda non utilizza né sostiene in alcun modo l’utilizzo di lavoro infantile. 
In linea con l’approccio preventivo richiamato dalla International Labour Organization a tutela dei bambini e dei giovani lavoratori, l’azienda ha definito, applicato e comunicato a tutte le parti interessate la procedura per la all’avanguardia dei minori.

Art.16.2 Lavoro obbligato

L’azienda non ricorre né sostiene in alcun modo l’utilizzo del lavoro obbligato. 
La gestione del personale è improntata al rispetto assoluto delle normative vigenti, dei principi etici e di comportamento enunciati nel presente Codice, in particolare nell’art. 6. La libertà personale dei dipendenti è pertanto garantita dalla sistematica applicazione di tali documenti.

Art.16.3 Salute e sicurezza

La Primis pone la massima attenzione possibile alla salvaguardia della salute e della sicurezza di tutti i suoi dipendenti. E’ per questo motivo che gestisce un sistema di gestione della sicurezza che assicura l’adozione di tutte le misure necessarie a garantire la prevenzione di incidenti e danni alla salute dei lavoratori.

Art.16.4 Libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva

L’azienda rispetta il diritto di tutti i dipendenti di aderire a sindacati di propria scelta e mette a disposizione dei lavoratori gli spazi ed i tempi per incontrarsi in maniera strutturata al fine di discutere argomenti legati a questioni sindacali. L’azienda favorisce le attività propedeutiche a far svolgere le procedure di voto per l’elezione dei rappresentanti dei lavoratori con le modalità da questi autonomamente definite.

Art.16.5 Discriminazione

L’azienda non attua né sostiene comportamenti discriminatori o lesivi della libertà e dignità dei suoi dipendenti in nessun modo permette che questi si possano concretizzare. Riconoscendo la rilevanza di questa tematica, la Primis garantisce l’impegno costante al mantenimento di un clima aziendale sereno e costruttivo attraverso i principi etici e di comportamento enunciati nel presente Codice (articoli 6 e 7).

Art.16.6 Procedure disciplinari

L’azienda non utilizza né sostiene l’utilizzo di provvedimenti e sanzioni che travalichino quanto previsto dalle leggi. Le modalità di applicazione di sanzioni disciplinari, a fronte di eventuali infrazioni da parte dei lavoratori sono stabilite mediante regolamento affisso in luogo accessibile a tutti. E’ inoltre garantita la possibilità da parte dei dipendenti di appellarsi contro i provvedimenti disciplinari. Le sanzioni eventualmente comminate saranno devolute sulla base della normativa vigente.

Art.16.7 Orario di lavoro – Retribuzione

L’azienda gestisce l’amministrazione del personale nel rispetto assoluto di tutte le normative vigenti garantendo in tal modo la correttezza degli orari di lavoro e delle retribuzioni dei propri dipendenti. La conformità nello svolgimento degli orari di lavoro e nell’erogazione delle retribuzioni è inoltre garantita dalla professionalità delle risorse interne dedicate all’amministrazione e ai responsabili delle Unità Organizzative, alla formazione e all’aggiornamento continui che vengono pianificati a tale scopo, e al ricorso sistematico a qualificati consulenti esterni specializzati nel campo del lavoro anche per l’elaborazione della busta paga.

Art.16.8 Sistema di gestione

POLITICA: L’azienda ha documentato e applica, mantiene attiva e comunica a tutte le parti interessate la propria politica integrata “Politica Generale” che “Dichiara” di attuare e mantenere attivo un Sistema di Gestione Integrata della Qualità, Sicurezza e Ambiente.

Art.16.9 Riesame della Direzione

L’azienda riesamina con frequenza annuale i risultati ottenuti dall’applicazione del Sistema di Gestione Integrato e l’adeguatezza ed efficacia della propria politica, in modo da attuare le azioni di miglioramento necessarie pianificandole opportunamente. 
Vengono definiti uno o più indicatori di performance rispetto ai quali possono essere definiti degli obiettivi (quantitativi, ove possibile) e, conseguentemente, dei piani di attuazione articolati in obiettivi, tempi, risorse, azioni, responsabilità. I dati raccolti mediante il monitoraggio vengono analizzati e commentati durante i riesami, per procedere poi alla definizione di nuovi obiettivi e piani di miglioramento. 
L’azienda ha provveduto a nominare rappresentanti della Direzione che assicurino il rispetto dei requisiti previste nelle norme che volontariamente ha deciso di adottare.

Art.16.10 Pianificazione e implementazione

L’azienda garantisce l’efficace applicazione del Sistema di Gestione Integrato della Qualità, Sicurezza e Ambiente mediante: 
– la definizione dei ruoli aziendali; 
– la formazione d’ingresso e periodica del personale; 
– il monitoraggio continuo di attività e risultati. La verifica dei risultati ottenuti avviene mediante raccolta di dati e calcolo degli indicatori definiti in sede di riesame della Direzione.

Art.16.11 Controllo dei fornitori/subappaltatori e subfornitori

L’azienda valuta e seleziona tutti i propri fornitori in relazione alla loro capacità e volontà di uniformarsi ai Principi riconosciuti e applicati dalla Primis incrementandone il coinvolgimento.

Art.16.12 Problematiche e azioni correttive

L’azienda prende in considerazione e risponde a qualsiasi segnalazione proveniente dai propri dipendenti e dalle altre parti interessate allo scopo di trattarle adeguatamente in un’ottica di miglioramento continuo. In relazione alla natura e gravità delle segnalazioni ricevute l’azienda dedicherà adeguate risorse per attuare rimedi ed azioni correttive.

Art.16.13 Comunicazione esterna

L’azienda comunica regolarmente a tutti le parti interessate, tramite posta o il sito ufficiale: 
– i risultati ottenuti attraverso il Sistema di Gestione Integrato; 
– gli obiettivi futuri. 
La comunicazione interna è favorita dai Responsabili di area del Sistema di Gestione Integrato con i quali vengono concordate le modalità di presentazione dei risultati ai dipendenti e le osservazioni e le richieste di ritorno.

Art.16.14 Accesso alla verifica

L’azienda si rende disponibile a ricevere verifiche di conformità rispetto ai requisiti delle norme volontariamente applicate dalle parti interessate che ne facessero richiesta. Si impegna altresì, a fronte di richieste in tal senso, a richiedere tale disponibilità nei confronti delle suddette parti interessate, anche ai propri fornitori e subfornitori inserendo opportuni requisiti nei contratti di acquisto. 

Art.17 Fumo

Fermi restando i divieti generali di fumare nei luoghi di lavoro e comunque negli ambienti contraddistinti da apposite indicazioni, la Primis nelle situazioni di convivenza lavorativa terrà in particolare considerazione la condizione di chi avverta disagio fisico in presenza di fumo e chieda di essere preservato dal contatto con il fumo passivo sul proprio posto di lavoro.

Art.18 Abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti

La Primis richiede che ciascun dipendente e collaboratore esterno contribuisca personalmente a mantenere l’ambiente di lavoro rispettoso della sensibilità degli altri. 
Sarà pertanto considerata consapevole assunzione del rischio di pregiudizio di tali caratteristiche ambientali, nel corso dell’attività lavorativa e nei luoghi di lavoro: 
– prestare servizio sotto gli effetti di abuso di sostanze alcoliche, di sostanze stupefacenti o di sostanze di analogo effetto; 
– è comunque fatto divieto di consumare o cedere a qualsiasi titolo sostanze stupefacenti nel corso della prestazione lavorativa e comunque durante il periodo di permanenza in azienda; 
Gli stati di dipendenza cronica da sostanze di tale natura, per i riflessi contrattuali, saranno equiparati ai casi precedenti.

Art.19 Violazioni del codice

La violazione accertata delle norme del presente codice che lede il rapporto di fiducia instaurato da tutti i destinatari con la Primis può portare ad azioni disciplinari o legali in armonia con le disposizioni contrattuali vigenti. 
Nei casi giudicati più gravi, la violazione può comportare la risoluzione del contratto di lavoro, se posta in essere dal dipendente, ovvero all’interruzione del rapporto di collaborazione e contrattuale, se posta in essere da un soggetto terzo. La Direzione Generale provvederà a presentare una relazione sulle violazioni del Codice Etico proponendo, se necessario, le iniziative ritenute opportune al fine di evitare il ripetersi di eventuali violazioni accertate